Due giorni al Yosemite National Park (giorno 1)

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Il Yosemite National Park è uno dei magnifici Parchi Nazionali che si trovano in California. I percorsi da trekking in questo parco sono davvero tanti ed è impossibile vederli tutti in 2 giorni (a meno di stramazzare al suolo sfiniti). In ogni caso in due giorni è ancora possibile vedere buona parte del parco, o almeno i percorsi migliori. Ovviamente il tutto a patto di saper gestire al meglio la vostra visita. Come prima cosa vi consiglio di arrivare al parco la mattina presto, prima degli altri turisti, che formeranno all’entrata una coda interminabile di macchine a partire dalle 9 del mattino. Il secondo consiglio che vi do per ottimizzare il tempo è quello di entrare nel parco sapendo già cosa volete fare. Tutte le informazioni di cui avete bisogno sono sul sito del parco (o chiedete pure a me se preferite). In questo modo potete evitare la coda di turisti presso gli uffici informazione che si trovano vicino le entrate del parco. Ovviamente io non ho seguito nessuno di questi consigli, ma ho imparato dai miei errori e quindi posso condividere la mia acquisita saggezza con voi. Nonostante ciò ho comunque passato dei giorni meravigliosi lì, che ho esteso leggermente perché sono andata di nuovo al parco il terzo giorno a causa di imprevisti vari che scoprirete continuando a leggere. Per entrate al parco bisogna acquistare un pass che vale minimo una settimana e costa 30$ per le automobili.

Le attività che si possono fare in due giorni sono:

  1. Percorso trekking 1: Top of Yosemite Falls
  2. Percorso trekking 2: Vernal Fall and Nevada Fall
  3. Percorso trekking 3: Lower Yosemite Fall
  4. Percorso trekking 4: Tuolumne Grove
  5. Punto panoramico; Glacier Point

La prima giornata ho preso la macchina a noleggio a Berkeley intorno alle 9 del mattino. Questa città universitaria è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici da San Francisco, quindi, se anche voi volete fare tappa a San Francisco prima di avventurarvi on the road per la California e volete evitare il traffico delle grande metropoli, vi consiglio di noleggiare una macchina da Berkeley. Se volete, qui potete trovare 10  consigli su cosa fare a San Francisco. Il tempo di percorrenza da Berkeley a San Francisco è inferiore a 5 ore, ma io ho impiegato 5 ore esatte perché mi sono fermata a mangiare in una delle fattorie che si incontrano lungo la strada. Se anche per voi mangiare è una delle priorità in viaggio vi consiglio vivamente di provarle! Dopo questa breve sosta culinaria sono arrivata all’entrata del parco Big Oak Flat Entrance intorno alle 2 del pomeriggio e mi sono fermata all’ufficio informazioni che si incontra subito dopo. L’ufficio era stracolmo di turisti che aspettavano pazientemente il loro turno per ricevere informazioni. Non volendo perdere tempo, mi sono affidata alle informazioni presenti nella brochure che viene rilasciata all’entrata del parco e sono andata via. Per fortuna voi state leggendo questo post, e saprete già di dovere entrare al parco sapendo quali percorsi volete intraprendere. Tutte le informazioni che vi servono per programmare tutto si trovano sul sito del parco Yosemite.

Per la prima giornata ho deciso di arrivare alla cima delle Yosemite Falls. Queste cascate sono le più alte del Nord America e la loro vista dal letto della valle lascia veramente senza fiato. Dalle informazioni del sito questo percorso dovrebbe durare dalle 6 alle 8 ore, in funzione della vostra velocità. Quando ho iniziato il mio percorso erano già le 3.30 del pomeriggio (si, si perde molto tempo a trovare parcheggio al Yosemite), ma comunque ho pensato di poter essere abbastanza veloce da poter fare tutto il percorso in 5 ore e quindi riuscire a tornare prima del tramonto. Questo percorso è di difficoltà medio-elevata (stancante secondo la classificazione del sito del parco), ma comunque la fatica viene compensata dalla vista ravvicinata mozzafiato delle cascate.

Upper Yosemite Fall
Upper Yosemite Fall

In 2 ore e mezzo sono riuscita ad arrivare alla cima delle cascate ed ero davvero esausta! Credo di aver stabilito un record! In ogni caso la vista della valle dalla sommità delle cascate era davvero stupenda e mi ha fatto subito dimenticare la tutta la stanchezza.

On top of Upper Yosemite Fall
On top of Upper Yosemite Fall
View from the top of Upper Yosemite Fall
View from the top of Upper Yosemite Fall

Una volta arrivata in cima mi sono riposata per circa 20 minuti e poi ho iniziato la mia discesa perché il sole stava già tramontando e ovviamente io non avevo una torcia con me (ed ecco un altro consiglio per voi: portate SEMPRE una torcia con voi durante i percorsi di trekking). Vedere la valle dipinta di rosa durante il tramonto è stata veramente un’emozione unica.

Half Dome at sunset
Half Dome at sunset

Dopo aver fatto alcune foto al tramonto ho iniziato ad accelerare il passo perché il buio avanzava velocemente. Per fortuna ho incontrato altri turisti muniti di torcia a cui mi sono unita volentieri! Dopo aver preso nuovamente la macchina, ho guidato fino a raggiungere il resort in cui sarei stata per la notte. Se ne avete la possibilità vi consiglio di dormire all’interno del parco, così da evitare di muovervi la sera e poi nuovamente la mattina. Tuttavia io ho prenotato con una settimana in anticipo e non c’era più posto nel parco (come era prevedibile ad Agosto). Per fortuna ho trovato una casetta disponibile al Yosemite Lakes RV Resort, che è comunque molto vicino alla Yosemite National Park Big Oak Flat Entrance. Questo resort si trova di fianco all’ultima pompa di benzina che incontrate andando verso il parco. Ovviamente la benzina costa molto di più all’interno del Yosemite, quindi cogliete al volo l’occasione per fare il pieno prima di entrare al parco.

La mattina dopo mi sono svegliata alle 7, piena di energia e pronta per un altro giorno di trekking non stop. Ma c’era una sorpresa in serbo per me: una ruota bucata. Purtroppo vicino al parco i telefoni non prendono, e non avendo internet, non sapevo dove trovare il gommista più vicino. Quindi sono andata alla pompa di benzina per chiedere aiuto. La signora alla cassa allora ha tirato fuori un elenco telefonico e mi ha indicato il numero del gommista ed il telefono fisso attaccato alla parete. Penso di non avere visto un elenco telefonico in anni, eppure eccomi lì, nella super moderna America, ad usare un elenco che mi ha riportata indietro di qualche anno. Metto qui il numero di telefono del gommista, magari può essere utile anche a voi (anche se spero di no).

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Questo gommista (Tire Shop) si trova a Gloveland, a 20 minuti in macchina dal parco. Quindi avevo bisogno di montare a ruota di scorta per arrivare lì, ma quando ho aperto il cofano e ho avuto un’altra bella sorpresa. Non c’era il crick nella macchina che avevo affittato! La macchina l’ho affittata con il servizio TURO, e qui potete trovare i 6 consigli per affittare la macchina con TURO (primo tra tutti: assicurarsi che ci sia il crick in macchina). Per fortuna ho trovato un ragazzo nel resort che mi ha gentilmente prestato il crick e così sono andata finalmente dal gommista. Dopo questo piccolo imprevisto, sono arrivata nuovamente al parco intorno alle 11. Questo ha modificato leggermente i piani, ma sono riuscita a fare comunque tutte le attività che vi ho elencato prima. Domani scoprirete cosa ho fatto durante il mio secondo giorno al parco.

Clicca qui per scoprire cosa fare il secondo giorno al Yosemite.

Clicca qui per i dettagli sul road trip di 7 giorni nel nord della California.

Clicca qui per scoprire tutti i miei post sulla California in Italiano.

 

 

Author: Giusi

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